18/04/12

Poesia Gibran

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei figli.
E lui disse:
I figli vostri non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donar l'oro l'amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare
neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende
con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia  alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia,
così ama la fermezza dell'arco.

GIBRAN

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